Disabilità e Inclusione nel luogo di lavoro

17/06/2020

Martedì 09 Giugno si è tenuto il primo Webinar realizzato in collaborazione con Fondazione Adecco per le Pari Opportunità, dedicato a sensibilizzare e ad accrescere le conoscenze dei nostri dipendenti sull’importante tema della Diversità.

Perché abbiamo voluto attivare questa collaborazione proprio con loro?

La Fondazione si occupa da anni di progetti di sensibilizzazione ed inclusione nel mondo del lavoro: in particolare hanno maturato una profonda esperienza e sono coinvolti in progetti che riguardano persone con disabilità, giovani in difficoltà, donne in situazione di svantaggio e rifugiati. Realizzano percorsi di educazione al lavoro, fornendo strumenti efficaci per la realizzazione del percorso di integrazione a sostegno delle pari opportunità.

Alla luce della loro comprovata esperienza in tale settore, la prima video conferenza, che è stata accolta molto favorevolmente dai nostri colleghi, ha trattato, nello specifico, il tema della Disabilità e dell’Inclusione nel luogo di lavoro.

Anzitutto, sono state prese in esame le normative passate e attualmente vigenti in materia, dalla legge del 12 Marzo 1999, che ha come finalità l’obbligo dell’inserimento e dell’integrazione delle persone disabili nel mondo del lavoro, fino ad arrivare alla Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità (legge n.18 del 3 marzo 2009), il cui grande pregio risiede nell’aver cambiato approccio alla tematica non ponendo più l’attenzione alla disabilità come malattia, ma promuovendo ed incentivando l’attenzione sui diritti delle persone.

Al centro c’è finalmente la persona in quanto tale e non la sua disabilità: tale caratteristica personale infatti non esaurisce l’identità della persona e non si sovrappone ad essa.

Dopo un approfondimento rispetto ai diversi tipi di disabilità e sull’importanza di imparare ad utilizzare la corretta terminologia quando ne prendiamo in esame le molteplici forme, si è approfondita la tematica degli strumenti per l’accesso al lavoro delle persone con disabilità, dall’accomodamento ragionevole alle tecnologie assistive, che hanno l’obiettivo principale di aiutare il lavoratore disabile a sviluppare il proprio talento e di garantirgli un ambiente di lavoro accessibile e sicuro, che possa metterlo nelle condizioni di raggiungere le performance lavorative prefissate.

Fondamentale è che le aziende superino l’idea che disabilità significhi malattia e che assumere una persona con disabilità presenti delle difficoltà insormontabili: per imparare a vincere questo pregiudizio è necessario che le persone siano informate, formate e sensibilizzate. Conoscere la disabilità ci aiuta a non averne più paura e a saperla non solo accettare, ma anche valorizzare.

Quindi, dopo uno sguardo alla normativa e ai suoi sviluppi e dopo aver riaffermato che il focus deve essere sulla persona, sulle sue capacità e non sulla sua disabilità, ha preso avvio la seconda parte della conferenza, dedicata ad un approccio più psicologico, utile ad affrontare quei limiti di natura culturale con cui ognuno di noi si trova ad interagire nel mondo che lo circonda. Anzitutto, abbiamo analizzato tre termini fondamentali utili a spiegare le dinamiche sociali che influiscono sul tema:

  • Diversità: condizione di chi è considerato da altri, o considera sé stesso, diverso rispetto ad una presunta condizione di normalità.
  • Stereotipo: è una generalizzazione, una scorciatoia mentale attraverso cui attribuiamo determinate caratteristiche ad un altro gruppo di persone (gli stereotipi possono avere un significato neutrale, positivo o negativo). Uno stereotipo negativo porta spesso ad un atteggiamento di pregiudizio.
  • Pregiudizio: un pregiudizio (giudicare a priori) è un’opinione preconcetta, tendenzialmente di connotazione negativa, concepita non per conoscenza precisa e diretta del fatto o della persona, ma sulla base di voci e opinioni comuni.

Stereotipi e pregiudizi condizionano atteggiamenti e comportamenti che sfociano in atti discriminatori. Ciò avviene nel contesto sociale nel suo complesso e quindi anche all’interno del mondo del lavoro, causando in primis una serie di disagi e svantaggi alla persona discriminata, ma anche all’azienda stessa, quali ad esempio la perdita di personale valido e di talento, di credibilità e quindi di opportunità. È fondamentale perciò mettere in discussione i propri stereotipi e pregiudizi e approcciare con l’esperienza diretta il tema applicando buone pratiche di inclusione al fine di facilitare il processo di integrazione. In questo modo, superando questi ostacoli, si metterà al centro la persona in quanto tale e le sue competenze, al fine di metterla nelle condizioni migliori per realizzarsi e per fornire il proprio contributo all’azienda.

La conferenza è terminata con un momento di confronto e domande con i partecipanti al webinar.

Ringraziamo Fondazione Adecco per il prezioso momento di sensibilizzazione, a cui seguirà un ulteriore appuntamento dedicato a tutti i nostri dipendenti che vorranno prendervi parte, martedì 29 Settembre.

 

ALTEN ha l’obiettivo di abbattere ogni barriera e pregiudizio: offriamo un ambiente di lavoro accessibile accogliente ed inclusivo nel rispetto degli obblighi di legge ai sensi degli artt. 1 e 18, legge 68/99, valutando con attenzione i candidati appartenenti alle categorie protette.

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