Dall’Albania a Milano: Armand!

10/12/2018

Piacere di conoscerti, Armand. Parlaci un po’ di te!

Ciao, mi chiamo Armand. Sono nato in Albania e ho 31 anni.

Ho avuto modo di studiare in uno degli istituti più prestigiosi, l’ “Harry T. Fultz Technological School”, in Albania. Proprio lì, in quegli anni, ho iniziato ad appassionarmi al mondo delle telecomunicazioni, dell’economia e dell’informatica. Nel settembre del 2005 mi sono trasferito in Italia e all’Università di Siena ho ottenuto la laurea breve in “Telecommunication & Information Engineering”. Ho continuato poi il mio percorso a Milano dove, al Politecnico, mi sono specializzato in “Telecommunications and Engineering”.

Cosa ti ha spinto a trasferirti dall’Albania?

Sono una persona molto curiosa e l’approfondire tematiche sempre nuove mi stimola: l’ambito della telecomunicazione mi affascina ed è senz’altro il mio principale interesse. Uno dei miei sogni nel cassetto, lavorativamente parlando, è sempre stato quello di far parte di un’azienda di respiro internazionale, che si occupi di servizi IT. Per raggiungere tale obiettivo, ho sempre saputo che avrei dovuto lasciare il mio Paese e ottenere titoli di studi riconosciuti a livello europeo.

Come hai ottenuto il lavoro in ALTEN Italia?

Un mio amico, che tuttora lavora per ALTEN, mi ha sempre parlato di quest’azienda e di come offrisse grandi opportunità a tutti i dipendenti, senza alcuna distinzione di nazionalità o cultura. Così mi sono candidato e ho iniziato a lavorare nel ruolo che attualmente ricopro. Fin dal primo giorno ho avuto modo di appurare quanto fosse vero ciò che il mio amico aveva sempre sostenuto ed ora capita spesso che io sia il primo a parlare in questi termini dell’azienda.

Quindi ora ti senti integrato a pieno nell’azienda. Ma come sei stato accolto?

Mi reputo molto fortunato. Fin dal primo giorno ho trovato un ambiente sereno e accogliente. Ogni dipendente lavora su uno specifico segmento di un progetto più grande, che può essere completato grazie allo scambio e al confronto tra diverse conoscenze e diversi livelli di esperienza: in questo modo ALTEN promuove la collaborazione e il lavoro di squadra, oltre alla crescita personale. Per questo motivo sento di aver trovato “il mio posto”.

Cosa vorresti dire ai ragazzi che vorrebbero lavorare all’estero?

Credo che chiunque abbia intenzione di trasferirsi e lavorare all’estero debba essere una persona aperta e perseverante: ovviamente non sarà sempre facile e ci saranno momenti difficili, ma non dovrebbe esserci spazio per il pessimismo o per le lamentele. La cultura di un paese può spesso giocare un ruolo chiave per il successo personale e, per questa ragione, credo sia importante non limitare mai gli sforzi solamente agli obiettivi lavorativi: risultati ottimali si possono ottenere se ci si sente pienamente parte del nuovo ambiente culturale di sfondo.

Parliamo del futuro ora: come ti vedi tra qualche anno? Quali sono i tuoi obiettivi?

I miei obiettivi a breve termine sicuramente coinvolgono i vari compiti che sto svolgendo: concludere le mie attività al meglio e nel più breve tempo possibile sarebbe già un buon risultato. Credo che questa mia attitudine mi possa aiutare nel raggiungimento di nuove competenze che, alla fine, contribuiranno alla mia crescita personale in ALTEN nel lungo periodo.

Share