Una reale vocazione

23/07/2020

Mónica,
Senior .NET Developer in Natixis, per il progetto eTreso.

L’idea di essere in grado di costruire, organizzare e controllare una macchina per farle svolgere quello di cui abbiamo bisogno, è ciò che mi ha attratta di più.

Come tutto è cominciato

Mónica lavora per ALTEN come Senior .NET Developer e ha moltissima esperienza alle proprie spalle. Ha infatti lavorato, in passato, in diversi campi dell’IT: sviluppo, sicurezza, analisi dei requisiti,… Queste esperienze le hanno permesso di arrivare in ALTEN, che, ci racconta, “mi offre l’opportunità di utilizzare le mie conoscenze in progetti stimolanti”.

Prima di raccontare la sua esperienza in ALTEN, è necessario partire dagli inizi: Mónica ha cominciato ad approcciarsi a quella che sarebbe diventata la sua professione molto presto, grazie al padre, che lavorava in un’azienda di componenti elettronici. Per questo motivo, è cresciuta con la passione per la tecnologia. Mónica semplicemente racconta che “Sono stata a contatto con macchinari elettronici, circuiti integrati,…sin da piccola. L’idea di essere in grado di costruire, organizzare e controllare una macchina per farle svolgere quello di cui abbiamo bisogno, è ciò che mi ha attratta di più”.

La parte migliore di avere una vocazione è il poter dare soddisfazione alla voce interiore che ti guida a studiare ciò che ami, ed è quello che lei ha fatto. Mónica ha vissuto la sua fase universitaria affrontando i classici “stereotipi che riguardano l’informatica, tanto da parte dei ragazzi, che dalle ragazze”. Era in un corso con più di 100 studenti, di cui solo nove erano donne, e molte di loro hanno finito per trasferirsi in altre aree. Inoltre, non si è mai riconosciuta dentro alcun tipo di stereotipo: “non ero un ragazzo che faceva IT e nemmeno una ragazza appassionata di informatica stereotipata, così mi sentivo fuori posto”. Questo le ha provocato parecchi dubbi vocazionali. Nonostante ciò “ero in un’ottima università dove c’era molto più aiuto e unione reciproca che competizione tra studenti”.

La vita l’ha portata a studiare per ottenere un master in sistemi ingegneristici, ma con l’obiettivo di “essere curiosa e cercare sempre di uscire dalla comfort zone”; inoltre, durante la tesi del master, ha pubblicato diversi articoli scientifici. In aggiunta a questo, durante la sua carriera, ha ottenuto la certificazione di Salesforce Developer e di Ethical Hacker dall’EC Council. Mónica ha lavorato molto duramente per raggiungere il successo professionale.

L’importanza di avere un buon team

Per conoscerla ancora meglio, scopriamo qualcosa di più riguardo al lavoro in ALTEN di Mónica.

Lavora ad un progetto che ha una serie di applicazioni “che consentono agli utenti di tracciare la liquidità corrente della banca e di calcolarne la situazione attuale e le esigenze future”. Per fare questo, lavora in un team di 8 persone (oltre agli imprenditori, gli utenti finali delle applicazioni) suddivisi tra Porto e Parigi. La distanza non rappresenta però un problema, grazie ai moderni strumenti di comunicazione “abbiamo riunioni quotidiane, quindi abbiamo la sensazioni di essere vicini e comunichiamo bene”. Il suo ruolo di Senior .NET Developer consiste nello sviluppo ed implementazione di nuovi processi e caratteristiche, nel migliorare quelli già esistenti e di risolvere i bug.

Ciò che preferisce della sua professione è “trovarmi in un ambiente vario, lavorare con le applicazioni bancarie e apprendere nuovi strumenti e concetti. Questo mi permette infatti di incrementare le mie conoscenze”. Per quanto riguarda gli obiettivi a breve-medio termine, Mónica vorrebbe diventare sempre più indispensabile nei contributi che apporta al suo Team, aiutando a risolvere le problematiche utilizzando soluzioni tecniche.

La presenza femminile è in aumento in ambito ingegneristico

La figura dell’ingegnere è stata associata per moltissimi anni al genere maschile, tuttavia, sempre più donne stanno cominciando a seguire le loro aspirazioni professionali, diventando ingegneri. Questo settore lavorativo nel 2017 era rappresentato in Europa dal 59% di uomini e dal 41% di donne (su una popolazione di quasi 18 milioni di ingegneri e scienziati). Chiunque può osservare come ci sia stato un cambiamento in questo ambito in Paesi come il Portogallo e la Danimarca, dove ora sono donne, rispettivamente, il 51% ed il 50% circa degli ingegneri, raggiungendo una maggiore equità. Secondo Mónica, “è vero che come società ci stiamo evolvendo e ci sono sempre più donne a ricoprire ruoli in ogni settore lavorativo. È altrettanto vero che le nuove generazioni, sia uomini che donne, sono più consapevoli dell’uguaglianza di genere”.

“Penso che ci siano attualmente alcune aree nell’IT con più donne come: QA, UX o data science“. Ciò dimostra che le donne stanno iniziando a scommettere di più sulla carriera di ingegnere. Tuttavia, ciò non implica che l’area sia moderna come ci si potrebbe aspettare: “a volte, quando si dà un’opinione tecnica, sento che all’inizio un’opinione maschile è accettata più velocemente di un’opinione femminile“.

Tuttavia, capita che spesso per il solo fatto di essere donne, ci vengano fatte domande sui nostri piani di maternità o sul desiderio di diventare madre in generale. Mónica ritiene che “spesso le donne sono svantaggiate nelle competizioni per ottenere promozioni o un aumento di salario rispetto ai colleghi uomini”, non è una situazione semplice. Non tutte le donne provano il desiderio di maternità, ma a prescindere da ciò spesso ci si aspetta che diano priorità ai figli rispetto al lavoro, persino i dipartimenti di Risorse Umane. Dalle esperienze passate, in cui ha avuto modo di lavorare con altre donne Sviluppatrici, Mónica ha invece capito che “siamo in grado di superare le difficoltà, di essere molto professionali e competenti e di conseguenza, rispettate”.

ALTEN, come azienda, cerca sempre di consentire pari opportunità di lavoro in tutte le proprie sedi. Inoltre, cerca di garantire un lavoro equo che rispetti il ​​dipendente e il suo benessere sopra ogni altra cosa. Mónica afferma “I progetti come Women@ALTEN sono un ottimo spunto per riflettere riguardo la società in cui viviamo”.

Grazie a Mónica per averci raccontato la sua storia ed aver incoraggiato le future generazioni di donne ingegnere.

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