Non ho scelto io farmacia, è stata lei a scegliere me

10/11/2020

Irene,
Quality Assurance – Divisione Life Sciences.

Irene ha una laurea in Farmacia conseguita all’Università di Granada e un Master in “Ricerca, Sviluppo e Innovazione dei Medicinali” ottenuto all’Università di Navarra. Nell’Ottobre del 2018 è entrata a far parte del Dipartimento Life Sciences di ALTEN. Da allora, ha partecipato a tre progetti, sviluppando diverse attività, tutte incentrate sull’assicurare la qualità secondo le norme GMP (Good Manufacturing Practice).

“Non ho scelto io di studiare farmacia, è stata lei a scegliere me”, ci racconta Irene quando le chiediamo dei suoi inizi. Sebbene inizialmente non avesse bene le idee chiare circa cosa studiare, Farmacia le ricordava il suo modo di essere: multidisciplinare, globale, aperta e di larghe vedute. Inoltre, essendo da sempre stata affascinata dal mondo della salute e avendo una discreta predisposizione per la chimica, ha scommesso con entusiasmo su questa materia di studio, di cui a poco a poco si è innamorata. Ricorda questo periodo come uno dei più belli della sua vita: “È stata una fase piena di alti e bassi legati agli esami, alla pratica e alle molte ore di studio… Ma senza dubbio è stato un periodo che mi ha permesso di fare importanti esperienze, che mi hanno fatta crescere personalmente e durante il quale ho incontrato persone che resteranno sempre nel mio cuore”.

Gli inizi possono essere difficili, ma possono arricchirti molto dal punto di vista personale; è il caso di Irene, la cui prima esperienza lavorativa è stata in una società di catering, lavorando come cameriera: “Mi sentivo molto appagata dal fatto che stavo guadagnando qualcosa da sola per la prima volta. L’ho fatto per dimostrare a me stessa che sono in grado di fare tutto ciò che mi prefiggo”. In seguito, ha iniziato a lavorare in un’azienda farmaceutica, svolgendo il lavoro che le piaceva: “Ho un ricordo davvero positivo di questo periodo, ricco di aneddoti che non dimenticherò mai. Ho imparato moltissimo, non solo dal punto di vista farmacologico, ma anche da quello umano”.

Al momento Irene sta lavorando ad un progetto a sostegno del reparto qualità per l’ampliamento di uno stabilimento di produzione di Takeda a Tres Cantos. In particolare, è responsabile della gestione, della revisione e dell’approvazione di parte della documentazione generata dalla qualifica dei nuovi locali e delle nuove attrezzature incluse nell’applicazione di questo impianto. “Sono fortunata perché lavoro con persone meravigliose che, oltre a rendere l’ambiente di lavoro piacevole, sento che mi apprezzano e mi stimano”.

Per quanto riguarda il ruolo della donna, a differenza di altre professioni, è senz’altro vero che il lavoro di farmacista è svolto per lo più dal genere femminile. La nostra collega ci spiega che questo fatto è palpabile sin dall’Università, così come nelle aziende farmaceutiche o nel dipartimento di Quality Assurace delle industrie farmaceutiche. Quindi “Non ho mai avuto difficoltà ad ottenere un lavoro nel mio campo professionale in quanto donna, né mi sono mai sentita disprezzata per questo. Nonostante ciò, mi è capitato di sentire commenti maschilisti, che però non ho mai preso sul serio”. Inoltre, Irene è speranzosa; crede infatti che siano in atto grandi cambiamenti per quanto riguarda il ruolo delle donne in posizioni di grande responsabilità. “Sempre più donne scelgono lavori che necessitano di maggiore formazione, responsabilità e conoscenza; hanno l’educazione ed il coraggio per realizzare loro stesse in ambito manageriale. Tuttavia, non sempre è possibile, in quanto, se non si dispone dell’aiuto o delle strutture necessarie, conciliare la vita familiare con tali responsabilità può essere complicato.

 

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