La mia passione per l’Automotive

Women@ALTEN
29/03/2021

Lucrezia,                                                       
System Engineer.

Sono Lucrezia, ho una Laurea Magistrale in Control Engineering. Lavoro in ALTEN da due anni e mi occupo di dispositivi di infotainment in ambito automotive.

Domanda: In cosa consiste, nello specificoil progetto su cui stai lavorando e che ruolo ricopri al suo interno?

Risposta: Il progetto su cui lavoro consiste nella realizzazione di componenti e soluzioni per il mercato automotive, soprattutto nella sfera delle supercar e delle auto sportive di lusso; parliamo dunque di tecnologie molto innovative per il settore automotive. In particolare, i prodotti su cui lavoriamo riguardano l’infotainment per automobili, ovvero tutti quei sistemi tecnologici che solitamente sono integrati in un cruscotto intelligente e che influenzano l’esperienza di guida e di permanenza della persona all’interno del veicolo. Ci riferiamo, dunque, alla navigazione, ai contenuti multimediali, alla connettività con smartphone, vivavoce, aria condizionata, sedili massaggianti e molto altro ancora.
In questo progetto ricopro il ruolo di System Engineer e, più nello specifico, mi occupo dell’analisi dei requisiti (SW, HW, di sistema, di produzione ecc..) necessari per lo sviluppo di un sistema software. Lo scopo del mio lavoro è definire tutte le funzionalità che il nuovo prodotto deve offrire, ossia stabilire tutti i requisiti che devono essere soddisfatti dal software sviluppato.

D: Com’è il Team con cui lavori e qual è l’aspetto che più ti piace dell’attività che svolgi? 

 R: Il team con il quale collaboro è costituito principalmente da giovani ingegneri che hanno una grande voglia di apprendere e formarsi; di conseguenza, l’ambiente in cui lavoro è caratterizzato dalla possibilità e la volontà di confrontarsi e di condividere le proprie esperienze, al fine di apportare sempre miglioramenti e idee innovative all’ interno dell’ azienda. Il clima lavorativo è decisamente positivo, c’è molta collaborazione e questo sicuramente è uno stimolo in più per socializzare e sentirsi parte di una grande famiglia. L’ aspetto più interessante dell’attività che svolgo è la dinamicità: confrontarsi ogni giorno con reparti diversi e con persone con esperienza di grande rilievo nell’ambito ingegneristico è per me un grande stimolo. Inoltre, il ruolo che ricopro all’interno del progetto mi dà la possibilità di studiare in toto l’intero sistema automotive e analizzare tutte le componenti che caratterizzano una vettura.

D: Quali sono I tuoi obiettivi a breve-medio termine? 

R: Nel breve-medio termine vorrei apprendere quante più cose possibili, grazie anche alla quotidiana collaborazione con i manager. Inoltre, mi piacerebbe crescere velocemente da un punto di vista professionale in modo da contribuire allo sviluppo dell’azienda e portare idee sempre più innovative.

D: Come è nato il tuo interesse per l’ingegneria? Si è trattata di vocazione? 

R: Sin dai primi anni delle superiori, sono sempre stata affascinata da tutto ciò che richiedeva un minimo di ragionamento e di intuito e proprio queste sono le motivazioni che poi mi hanno spinta ad iscrivermi alla facoltà d’ingegneria. Ad oggi sono veramente felice e soddisfatta della scelta presa anni fa.

D: Come ricordi il periodo universitario? 

R: Personalmente, ricordo il periodo universitario in modo positivo. Uno degli aspetti più stimolanti era proprio il mix di sensazioni ed emozioni che provavo, un alternarsi tra stupore e agitazione. Da una parte avevo molta voglia di apprendere e scoprire nuove realtà, dall’altra c’era la consueta irrequietezza, ansia per gli esami. Inoltre, durante l’intero percorso accademico, ho avuto la fortuna di circondarmi di persone, amici e professori, che hanno arricchito il mio percorso universitario e hanno rappresentato un grande stimolo anche per la mia crescita personale.

D: Pensi che, quella dell’ingegnere, sia ancora una figura/carriera principalmente associata agli uomini, o hai notato un cambiamento in questa tendenza?

R: Penso che, fortunatamente, la figura dell’ingegnere si stia associando sempre di più al genere femminile. Ormai, a differenza di ciò che accadeva qualche anno fa, un numero sempre maggiore di ragazze decide di studiare ingegneria, andando oltre gli stereotipi comuni.

D: Hai incontrato delle difficoltà od ostacoli a causa dell’essere una donna ingegnere?

R: Nella mia esperienza lavorativa, come donna ingegnere, non ho mai incontrato alcun ostacolo. Come in tutti i settori, è giusto che uomini e donne ingegneri lavorino insieme e si confrontino senza alcun tipo di discriminazione.

D: Quale pensi sia il valore che ALTEN apporta al progetto che svolgi? 

R: ALTEN mi ha sicuramente aiutata a conoscere una realtà, quella automobilistica, che non avevo avuto modo di scoprire prima e questo ha reso possibile la mia partecipazione al progetto che sto attualmente seguendo.

D: Perché una donna dovrebbe scegliere di lavorare in ALTEN?

R: Ritengo che ALTEN favorisca l’inserimento di professionisti competenti, con voglia di apprendere e di accrescere il proprio know-how senza alcuna distinzione di genere.

Inoltre, parliamo di una società leader nell’ambito della consulenza ingegneristica che dà l’opportunità a tutti consulenti, donne e uomini, di poter esplorare diversi settori, dall’automotive all’aereospace, dando il proprio contributo a numerosi progetti.

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