Chiara: quando l’ingegneria aiuta a creare un personaggio

04/03/2020

La nostra collega Chiara lavora in ALTEN da 2 anni nel settore ferroviario, principalmente allo sviluppo di applicazioni SCADA per il monitoraggio dell’elettrificazione e della circolazione delle linee ferroviarie/metropolitane.
Oggi però non ci racconta della sua professione, bensì di un suo hobby molto particolare e che non dista dalla professione che svolge tanto quanto ci si potrebbe immaginare… il Cosplay!

 

“Il Cosplay è un hobby nato in Giappone che consiste nell’impersonare personaggi tratti dai più svariati generi”, ci racconta Chiara. “Un giorno puoi interpretare il protagonista di un manga, e il giorno dopo essere un qualsiasi personaggio tratto anche da film, telefilm, o addirittura video musicali!”

“Il termine Cosplay” – ci spiega Chiara – “nasce dall’unione di due parole, “costume” e “play”, che riassumono perfettamente il concetto su cui si basa questa passione: impersonare qualcuno non significa semplicemente vestirne i panni, ma anche, fin quando possibile, comportarsi in accordo al personaggio”.

Chiara ha cominciato a praticare questo hobby sette anni fa, partecipando poi a manifestazioni, raduni e gare in tutta Italia, in cui, oltre che all’esibizione effettuata sul palco, viene valutata la fattura del costume. Infatti, sebbene non sia obbligatorio, solitamente il costume viene fatto a mano. “Personalmente, la trovo la parte più bella della mia passione: è un lavoro di manualità che prevede la conoscenza e l’abilità di saper imparare nuove tecniche. Non si parla solo di tecniche di puro cucito, ma di lavorazione di particolari materiali per la costruzione di armature”, racconta Chiara, che prosegue: “a dir la verità, la parte che personalmente trovo più affascinante è proprio quella che mi permette di manipolare i materiali al fine di ottenere le più strane armature, che prevedono a volte anche la realizzazione di ali motorizzate. Ecco come sfruttare a 360 gradi una laurea in ingegneria!”.

La nostra collega racconta di essere sempre stata affascinata da questo tipo di attività e che, dopo essere stata in visita ad una manifestazione di Cosplay che si è tenuta a Roma, ha voluto provare a partecipare anche lei. Dopo i primi disastrosi tentativi, ha capito che era una questione di self-improving: ha comprato una macchina da cucire, ha iniziato a studiare i materiali, le stoffe e i tools necessari. Adesso ha uno spazio in casa atto appositamente allo scopo!

“Ad oggi non mi è ancora chiara quale sia la cosa che mi soddisfa di più nel costruire i miei abiti, anche perché il processo di lavorazione è spesso molto stressante” spiega Chiara, “ma direi che la scelta è tra la soddisfazione di vedere il proprio impegno diventare qualcosa di concreto quando indosso il vestito costruito da me, oppure il fatto di passare una giornata nei panni di un’altra persona e quindi di lasciarmi tutti i problemi alle spalle, essere spensierata ed immedesimarmi in personaggi che amo“.

Chiara coniuga il suo hobby con la vita quotidiana abbastanza facilmente, ritagliandosi serate libere per rimanere a casa a cucire, dopo il lavoro. “Credo che – conclude – praticare questo tipo di attività aiuti spesso a vedere le cose da una diversa prospettiva, che ritengo essere uno dei miei punti forti sia al lavoro che fuori”.

 

Grazie Chiara per aver condiviso con noi il tuo TALENTO!

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